Anche ieri putroppo i colleghi in servizio presso la stazione di Piancavallo sono stati chiamati per affrontare un caso molto delicato. La prima situazione di difficoltà è dipesa dal fatto che la segnalazione giunta al RdG Luca Tarussio (Otto) è stata sommaria, la seconda difficoltà che si sono trattati di due incidenti diversi, accaduti a pochi metri l’uno dall’altro a due turiste polacche che facevano parte di un gruppo che stava trascorrendo le vacanze di Natale nella stazione pordenonese. Otto ha immediatamente chiamato via radio tutta la squadra che era in servizio (Vanessa, Cristian ed Erminio) e chiesto il supporto dei Carabinieri ai quali è stato affidato il caso meno grave ovvero la distorsione al ginocchio capitato alla ragazza diciottenne. Il caso più grave, invece, coinvolgeva una bambina di 6 anni che ha riportato una frattura di femore.

Grazie alla preparazione dei soccorritori, l’intervento è stato condotto con grande perizia e professionalità in una circostanza molto complicata che richiedeva altissima preparazione tecnica. Trattare una frattura di femore in pista è molto diverso rispetto ad una sala operatoria che dispone di tutte le attrezzature necessarie e di tutti comforts! Grazie ai corsi di formazione, ogni soccorritore conosce la procedura da rispettare ed il lavoro da svolgere per affidare quanto prima la persona traumatizzata al personale sanitario del 118. Si tratta infatti di uno di quei casi che inevitabilmente richiedono un trattamento ospedaliero. Inoltre, in una simile circostanza, non è certo facile cimentarsi in inglese instaurando un rapporto con la madre della bimba che a sua volta traduceva in polacco alla figlia. In simili circostanze mantenere un contatto con il traumatizzato assume un’importanza cruciale.

Nonostante tutte le difficoltà questi 4 elementi hanno saputo gestire con moltà tranquillità e lucidità una situazione impegnativa ed alla fine è stata condotta l’akja lungo la pista Salomon affidando alla Croce Rossa ed al medico di guardia l’organizzazione per il trasporto in ospedale.

Un plauso al lavoro di squadra ed un ringraziamento a Luca, Vanessa, Cristian ed Erminio per aver gestito in modo professionale tutto il lavoro. Sono queste le persone che rendono onore al Gruppo FISPS, attraverso gesti semplici, comportamenti discreti e che affrontano con passione il servizio di volontario rendendo importante l’esistenza di questa Associazione.

Bravi!