Pubblichiamo la descrizione di un singolare intervento prestato dagli amici della sezione Fisps di Tarvisio durante il servizio di soccorso piste sul comprensorio di Sella Nevea. Il giorno 11 dicembre 2010 è stato richiesto l’intervento del gruppo FISPS di Tarvisio, mentre era di servizio a Sella Nevea, per trarre in salvo un cane che era scivolato in una buca.

Il soccorritore FISPS Carlo, che è anche una guida alpina, trovandosi nei pressi della telecabina del Canin è stato il primo ad intervenire e quindi capire la reale dinamica del fatto.

L’intervento era tutt’altro che banale in quanto il povero cane indossava delle scarpette per il freddo ed avvicinandosi troppo alla buca è scivolato in un cunicolo. Carlo intuendo la delicatezza dell’intervento, ha immediatamente avvertito il Soccorso Alpino ed è stata richiesta anche la collaborazione del personale Promotur. Nel frattempo, invece, dimostrando tutta la sua preparazione tecnica e professionalità si è messo al lavoro preparando punti di ancoraggio, velocizzando in tal modo le successive operazioni di soccorso.

Quando sono giunti sul posto i due Finanzieri del Soccorso Alpino di Sella Nevea, trovando già tutto pronto, si sono preparati per entrare nel cunicolo, il primo dei quali con molte difficoltà si è calato per circa 8 metri e sentiva guaire in lontananza il cane, ma senza riuscire a raggiungerlo.

Nel frattempo anche il comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza della stazione sciistica, tra l’altro anche lui soccorritore appartenente al gruppo FISPS e nonostante non fosse in servizio, appena giunto sul posto, senza indugiare, si faceva calare nel cunicolo, una volta indossata l’imbragatura. Anche per il comandante si sono presentate alcune difficoltà in quanto il passaggio era stretto, ma è comunque riuscito a raggiungere il cane che era a ben 25 metri di profondità e lo ha trovato con un principio di congelamento alle zampe posteriori.

Con molta prudenza, in quanto il cane era molto impaurito, è riuscito ad imbragarlo utilizzando l’attrezzatura che solitamente il Soccorso Alpino adopera per calare i cani da valanga dagli elicotteri.

All’esterno l’altro soccorritore FISPS attendeva i comandi che venivano impartiti dal cunicolo e con molta prudenza sono cominciate le fasi di recupero. Dopo circa due ore il cane che pesava circa 40 Kg (in sostanza come il peso dell’akja che viene solitamente utilizzata per il trasporto di persone traumatizzate sulle piste da sci), veniva riportato in superficie e riconsegnato al proprietario che felice lo ha portato al caldo nel rifugio Gilberti e dopo mezzora il cane era completamente ripreso.

Un plauso a tutta la squadra di intervento ed in particolare all’operatore FISPS che recandosi per primo sul luogo dell’incidente ha saputo gestire correttamente tutta l’operazione.

Tre membri del gruppo FISPS di Tarvisio