È terminato anche quest’anno il Corso Soccorritori promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato dal Collegio Regionale degli Operatori per la Prevenzione, Soccorso e Sicurezza sulle Piste da Sci.

Le lezioni si sono tenute per alcuni fine settimana presso il polo di Piancavallo (PN), mentre a Paluzza (UD) e sulle piste dello Zoncolan è stato trascorso il periodo più intenso, costituito da 9 giornate consecutive di formazione.
Il 14-15 marzo si sono tenuti gli esami finali, al termine dei quali noi tutti partecipanti abbiamo conseguito l’abilitazione.

Il percorso è cominciato con la preselezione, tenutasi a Piancavallo a marzo 2008, dopo aver superato la quale sono stata ammessa alla frequentazione del corso della durata di 120 ore, assieme ad un nutrito ed eterogeneo gruppetto di persone. Il gruppetto, per motivazioni personali varie, si è un po’ ridotto ed all’inizio del corso ci siamo ritrovati in 9. Come si suol dire “pochi ma buoni”.

Ho avuto la possibilità di conoscere persone davvero straordinarie, che si avvicinano a questo mondo con motivazioni diverse e tutti assieme abbiamo vissuto emozioni molto intense. Ciascuno impara e insegna qualcosa all’altro, e questo arricchimento avviene anche grazie alla provenienza da realtà territoriali, esperienze di vita e professionali diverse.
Durante le 9 giornate di corso, vissute per quasi 24 ore al giorno a strettissimo contatto, i rapporti con i partecipanti si sono consolidati molto rapidamente ed in breve siamo diventati un bel gruppo, molto unito.

Le materie trattate sono state diverse; molte ore vengono trascorse in aula con un medico per le nozioni di primo soccorso, poi si studiano anche altre materie quali: topografia e cartografia, nivologia e valanghe, meteorologia, nozioni sulla responsabilità civile e penale, gestione delle piste, nozioni sulla ricerca dispersi e travolti da valanga e naturalmente le tecniche di soccorso e trasporto ed il ruolo del soccorritore sulle piste. Tutte le nozioni vengono poi messe in pratica, provate e riprovate sulle piste.

La bellezza di questo corso, almeno per quanto mi riguarda, è stato l’avvicinarsi da un altro punto di vista ad un mondo che pensavo di conoscere. Grazie alle competenze che ho acquisito, ora ho una maggiore conoscenza delle insidie dell’ambiente montano e una maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione per cercare di prevenire e -se possibile- evitare spiacevoli epiloghi.
L’approccio ed il rapporto che avrò con la montagna d’ora in avanti non potrà più essere uguale a prima.

Certe sensazioni che si provano durante il Corso sono difficili da spiegare perché soltanto chi le ha vissute può capirle, ma è certo che dopo gli estenuanti 9 giorni, nonostante la stanchezza, nessuno vorrebbe più rientrare a casa. Il merito va certamente anche ai due capaci e pazienti Istruttori nazionali che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e che ci hanno condotto per tutto il nostro percorso. Sono profondi conoscitori delle tematiche sopra descritte ed hanno cercato di trasmetterci con passione i molti anni di esperienza che hanno acquisito sulle piste da sci.
Hanno sicuramente saputo trasmetterci la passione per l’attività che potremo svolgere in futuro, indipendentemente se come professionista o volontario, senza tralasciare i rischi a cui si va incontro ogni qualvolta si presta soccorso. D’altra parte non è semplice soccorrere persone in difficolt?à, per di più in un ambiente difficile come può essere una pista da sci, ma pensate a quanta soddisfazione ci deve essere se anche uno solo di loro vi ringrazierà per l’aiuto prestato!