Tutto è bene ciò che finisce bene, recita una famosa frase.

Ed è stato così!

Si è conclusa con una grande festa questa manifestazione mondiale dedicata a tutti:  atlete, al folto pubblico ed a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento di questa settimana particolare.

L’organizzazione impeccabile ha permesso di godere appieno questo spettacolo, sia dal lato sportivo che umano, con il coinvolgimento di tutta la popolazione e i turisti. Si respirava  un’aria di festa meravigliosa, grazie alla mirata attenzione  a tutte le fasi dell’evento.

Arriviamo a noi. La lezione che abbiamo imparato è che per migliorare nelle nostre attività inerenti il soccorso e la sicurezza in pista abbiamo la necessità di confrontarci con altre realtà che operano per la sicurezza in ambiente montano e non e partecipare a degli eventi come questi. In queste occasioni non c’è nulla fuori posto, tutto è perfettamente preparato e nulla è dato al caso; le informazioni, anche le più semplici e scontate, diventano estremamente importanti e non modificabili  a seconda delle nostre opinioni, ma seguono una logica schiacciante che porta ad operare tutti assieme, dal pilota dell’elicottero, al rianimatore al pattugliatore, fino all’autista dell’ambulanza. Ripetute più volte, piano piano si memorizzano e ci fanno operare armoniosamente. La straordinaria umiltà di tutti gli operatori e la disponibilità nel condividere la propria professionalità a favore di altri hanno sicuramente influito su ognuno di noi  in modo positivo.
Mi sono reso conto che c’è ancora molto da imparare e molto da mettere in pratica per diventare un buon soccorritore. Il valore aggiunto deriva proprio dal mettersi a confronto operando assieme a chi ne sa di più di noi, così da comportarsi in maniera adeguata in svariate situazioni.

In tutti i casi, le atlete italiane e la gentilissima dottoressa Lameri ci hanno ringraziato per la nostra assidua e vigile presenza  durante il periodo del loro riscaldamento, in una pista dedicata a tale scopo. Non capita tutti i giorni di trovarsi vicini ad atlete famose in campo mondiale, ed essere usati per dare assistenza  per la loro sicurezza. La nostra presenza in Coppa del Mondo è stata possibile grazie agli sforzi di
alcune persone che credono nel nostro operato e che vorrei ringraziare calorosamente.
Innanzi tutto ringrazio Alberto Pannizzon che ci ha dato la possibilità di conoscere l’ambiente di Tarvisio e i personaggi che spesso sono i promotori ed organizzatori di manifestazioni come queste. Grazie anche a Micco Silvio che con particolare attenzione ha seguito da vicino i passaggi per poter essere
presenti. Si ringrazia Maurizio Dunnhofer che è stato il nostro paladino presentandoci al Comitato Organizzatore sostenendo il nostro gruppo. Infinite grazie a Gabry che con la sua solita tenacia e precisione ha seguito tutta la fase delle comunicazioni necessarie per la nostra partecipazione. Grazie ancora a Peter Gerdol ed a Alessandro Spaliviero che come rappresentanti di Promotur hanno permesso la nostra presenza. Grazie al Presidente Promotur Stefano Mazzolini, che sostiene la nostra attività per promuovere la sicurezza sulle piste e con cordialità e simpatia  ha promosso la nostra presenza per le competizioni.

E’ proprio tutto, da Tarvisio, Lussari a voi studio.