Pubblico un ultimo articolo con il quale si spiega com’è strutturata al proprio interno la Federazione.
Ricordo che con un ciclo di 3 articoli ho voluto, molto brevemente, descrivere le attività di cui si occupa FISPS, la sua struttura in sezioni locali (attualmente 9) ed i principali obiettivi.
Ora bisogna approfondire l’organizzazione interna ovvero gli organi presenti al suo interno.

  • L’Assemblea Federale: è composta dal Presidente della Sezione Locale o un suo delegato, ed un delegato della Sezione Locale.
  • Il Consiglio Direttivo Federale (CDF): è formato dai Presidenti delle singole Sezioni Locali.
  • Il Presidente Federale: viene eletto dal CDF, è il garante della democraticità e funzionamento della Federazione.
  • Le Sezioni Locali: costituiscono il braccio della Federazione. Operano direttamente sul campo con i propri volontari. Hanno piena autonomia patrimoniale ed organizzativa. Lo Statuto Federale prevede per quella locale un’organizzazione speculare a quella Nazionale (Assemblea Locale, Consiglio Direttivo Locale, Presidente Locale).
  • La Scuola Nazionale: è composta da istruttori nazionali e regionali. È l’organo della Federazione delegato alla formazione dei nostri volontari. Determina i criteri della formazione cui le Scuole Regionali debbono uniformarsi. Sovrintende ai corsi regionali e invia la commissione esami nei corsi regionali. La Scuola Nazionale ha sede in Piancavallo (Pordenone). Sono istruttori Nazionali gli istruttori federali di lunga e nota esperienza professionale, nonché gli istruttori regionali che hanno superato un corso per istruttori nazionali. La Scuola Nazionale è retta da un Direttore Nazionale, che ha il compito ed il potere di organizzare e Dirigere con la massima autonomia la Scuola.
  • La Scuola Regionale: è responsabile per l’organizzazione di corsi di primo livello (corso soccorritori). Ne fanno parte gli istruttori nazionali e regionali residenti nella medesima Regione. Ne esiste una per ogni Regione d’Italia. Ha piena autonomia patrimoniale ed organizzativa, purché vengano rispettati i programmi, il monte ore e le direttive della Scuola Nazionale in materia di formazione. La Scuola Regionale è retta da un Direttore Regionale. Ha potere ed autonomia piena nei confronti degli enti locali. Gli Istruttori Regionali possono insegnare solo pratica sul campo e solo nei corsi di formazione di primo livello, salvo diversa determinazione della Scuola Nazionale.