Centro Addestramento Alpino della POlizia di StatoLa Fisps nei giorni 25 e 26 settembre 2010 è stata invitata a partecipare ad un importante convegno organizzato principalmente da Polizia di Stato e DSI (Direzioni Stazioni invernali) ove si è affrontato il tema della disabilità sugli sci.

L’incontro non poteva trovare cornice migliore del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato a Moena (TN) ed è stato un utile confronto tra gli operatori del settore per proseguire con il progetto iniziato già l’anno scorso e sintetizzato nello slogan: Mettiamo solide fondamenta per crescere insieme”.

I vari interventi hanno fatto emergere come i disabili chiedono di vivere una vita assolutamente “normale” e non hanno bisogno di ricevere “assistenza” nella vita. Non la richiedono neppure in pista, piuttosto sono loro stessi, con la loro semplicità ed assoluta dignità che offrono, a chi li avvicina, una vera e propria crescita professionale.

La Polizia di Stato ha dato testimonianza di come si siano creati dei veri rapporti di amicizia e di come intenda proseguire in questa direzione, dando la possibilità a tanti altri disabili di vivere la montagna e di poter sciare con il loro supporto.

Traspariva nell’aria la considerazione che lo sport annulla le differenze e lo sci ancora di più! Sono intervenute anche persone con curriculum sportivi di tutto rispetto, con vittorie nelle diverse edizioni anche ai giochi paralimpici invernali.

E’ sempre bene ricordare come sia elevato il costo sociale sostenuto per le disabilità, sia in termini di perdita di unità produttive sia come costi sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale e dall’assistenza sociale a causa delle conseguenze primarie, secondarie e terziarie (costi relativi all’assistenza post ospedaliera e dei presidi necessari).

Inoltre accanto a questi costi tangibili si sommano le difficoltà di reinserimento di queste persone nel mondo produttivo, un disagio che aggrava una situazione, già di per sé, difficile da accettare.

In Europa si contano circa 18 mln di disabili e solo questo dato, preso singolarmente, giustifica il costo per gli investimenti sulla sicurezza che tra l’altro non bastano mai.

E’ pertanto necessario proseguire rafforzando le sinergie già esistenti tra gestori degli impianti e forze che operano in pista a diverso titolo (Forze dell’Ordine, Soccorritori …).

Lo sci, ma tutto lo sport in generale ha un compito sociale importante che garantisce equilibrio e che deve proseguire con una rigorosa ricerca della sicurezza, riconoscendo lo sport come valore dell’animo.