Anche quest’anno è iniziata la stagione del soccorso, la mia il giorno di Natale in piacevole compagnia di Luca (Otto) e Luca. Come ha detto una volta anche il nostro buon pattugliatore Fabrizio, si freme ogni anno per indossare scarponi e sci e trascorrere una sana giornata all’aria aperta.

La giornata dal punto di vista atmosferico era stupenda, dal rifugio Arneri si vedeva il mare senza nessun problema e con la convinzione di poterlo toccare, la vista non si fermava alla costa dalmata. Le piste aperte erano stupende, neve dura e compatta come piace a me e non faceva per niente rimpiangere il fatto che fosse artificiale (averne di neve del genere in giro!).

Poca gente sulle piste e quelle persone presenti erano cordiali, rispettose del ruolo che ricopriamo in pista e come noi, appassionate della montagna e dello sci. Nulla a che vedere con i turisti che riempiranno le località nei prossimi giorni o dei giovani poco rispettosi di regole e della corretta condotta da mantenere sulle piste.

Si sono rivisti anche gli amici di sempre ed i colleghi di avventura: personale Promotur, sempre disponibile per continuare le due parole che erano rimaste sospese alla chiusura della stagione scorsa e gli amici Carabinieri Caffa, Gianluca e Daniele.

Gli sciatori di Natale sono come quelli del 1° giorno dell’anno: veri appassionati che approfittano della giornata per sciare sereni e godersi appieno tutto ciò che li circonda. In giornate come queste rimani totalmente appagato e non ti stupisci neppure che si sia conclusa senza incidenti: una corretta condotta lungo il demanio sciabile di persone che interpretano correttamente l’amore per questo sport, legato anche ad una minore affluenza rispetto ai classici week end di gennaio e febbraio, porta ovviamente anche ad una minore probabilità di incidenti.

Ho avuto il privilegio di trascorrere una bellissima giornata da soccorritore in compagnia di due persone che nel mondo del soccorso hanno tanto da insegnare e da trasmettere, sempre pronti a spiegare e rispondere alle tue curiosità e con la capacità di diffondere molta serenità nelle attività da espletare nell’arco della giornata. Luca si è messo a disposizione del Gruppo, sostituendo un collega che, per problemi personali, non poteva essere presente, rinunciando alla sua giornata libera.

Ritengo questo un bel gesto ed un bel segnale che dimostra come FISPS-Fvg appartiene a tutti noi. Abbiamo tutti assieme una buona occasione per sentire di appartenere, anche in piccola parte, ad una comunità che lavora e che cerca, non senza problemi, di migliorare i propri servizi e più in generale il benessere delle persone che vivono e trascorrono il proprio tempo con noi.

FISPS è anche questo.