FAQ

Le FAQ, ovvero le "domande poste di frequente" sulla nostra Associazione e sulla nostra attività.

Qualora non trovassi la risposta alla tua domanda scrivici direttamente!

A. Domande sull'Associazione

Cos'è FISPS-fvg?

FISPS-fvg è l'acronimo di "F.I.S.P.S.-sezione Friuli Venezia Giulia - G.V.S.P.", nome completo della sezione locale della Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci che riunisce i soci operanti nella nostra Regione.

FISPS-fvg nasce a dicembre 2003 dalla trasformazione dell'Associazione GVSP-fvg, Gruppo Volontari Soccorso Piste - Friuli Venezia Giulia, in sezione locale della FISPS.

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Cosa fa FISPS-fvg?

L'attività dell'Associazione è rivolta alla prevenzione degli incidenti ed al soccorso degli infortunati sulle piste da sci.

Questi compiti sono svolti durante le giornate di servizio in cui pattugliatori e soccorritori prestano la loro opera all'interno del comprensorio.

Il pattugliamento si articola in tre momenti temporalmente distinti all'interno dei quali vengono ripetute azioni di routine volte a garantire la sicurezza dei turisti.

Le operazioni di apertura sono eseguite prima dell'apertura al pubblico degli impianti e prevedono la messa in funzione dei locali di soccorso, la verifica dello stato delle attrezzature di intervento e dello stato dei tracciati di discesa.

Durante il giorno tutte le attività della squadra di pattugliatori tendono ad individuare e rimuovere i pericoli oggettivi e soggettivi ai quali gli utenti possono andare incontro oltre al soccorso vero e proprio di sciatori infortunati.

Le procedure di fine giornata iniziano dopo la chiusura ai turisti di skilift e seggiovie e prevedono l'ultimo controllo allo stato delle piste durante il quale vengono accompagnati a valle eventuali sciatori attardati.

Tutte le azioni della giornata vengono svolte di concerto con la Direzione della Stazione ed in collaborazione con il personale addetto agli impianti.

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Cos'è GVSP-fvg?

Il GVSP-FVG è una associazione di volontari fondata a Pordenone agli inizi degli anni '70 da Redento Toffoli alla cui memoria è intitolato il rifugio di Piancavallo nostra base operativa.

Nel 1977 nasce ufficialmente il Gruppo Volontari Soccorso Piste Piancavallo, nel 1987 si trasforma in una associazione regionale, di qui il nome G.V.S.P.-Friuli Venezia Giulia, in quanto opera non solo nel comprensorio sciistico pordenonese, ma anche negli altri poli della regione: Forni di Sopra, Tarvisio, Lussari. La sua missione consiste nel soccorrere gli infortunati sulle piste e la prevenzione, per quanto possibile, degli incidenti.

Ha contribuito, nel 1984, alla fondazione della Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci, che annovera 20 associazioni per un totale di circa 1000 iscritti.

Nel mese di Dicembre 2003 l'Associazione GVSP-fvg si è trasformata in Sezione Locale della FISPS assumendo la nuova denominazione di "FISPS - sezione Friuli Venezia Giulia - GVSP".

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Posso associarmi a FISPS-fvg? Se si, come posso fare?

Si, potete iscrivervi alla nostra Associazione. Per farlo è sufficiente inviare la richiesta via e-mail al seguente indirizzo: info@fisps-fvg.it

Ti contatteremo il più presto possibile!

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B. Domande sull'attività di Soccorritori e Pattugliatori.

Come si diventa soccorritore?

Per ottenere la qualifica di soccorritore è necessario affrontare una preselezione, frequentare un corso di abilitazione tecnica ed infine sostenere un esame. 

Generalmente verso il mese di gennaio o febbraio ed in base alle esigenze, viene indetto un “Corso di Abilitazione tecnica per l’esercizio dell’attività professionale di Soccorritore” sulle piste di sci in collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale attività produttive – Servizio sostegno e promozione comparto turistico ed il Collegio Regionale degli Operatori per la Prevenzione, Soccorso e Sicurezza sulle Piste di Sci. 

Per consultare il bando e poter compilare la domanda di ammissione per le prove di selezione è necessario collegarsi al sito della regione e consultare l’area Bandi e avvisi della Regione.

La preselezione consiste in una prova sciistica e in un colloquio attitudinale. La prova di sci varia di volta in volta e si basa non tanto sulla "perfezione" dello stile, quanto sulla padronanza e sulla sicurezza della sciata in ogni condizione (derapage e spazzaneve sono le sciate più importanti). 

Il colloquio attitudinale/motivazionale si svolge alla presenza del funzionario regionale e dei rappresentanti del Collegio. Chi supera queste prime prove viene ammesso al corso vero e proprio. 

Il corso è suddiviso in due moduli, durata totale di 120 ore, tra sessioni in aula e sessioni pratiche in uno dei poli sciistici regionali (nell’anno 2009 a Ravascletto, mentre nel 2010 a Sella Nevea). Le modalità possono variare di volta in volta ma solitamente occupa alcuni weekend più una settimana full-immersion. 

Infine c’è l’esame con 3 prove (scritto, orale e pratico) ed una volta superato si ottiene l’abilitazione necessaria per operare con la qualifica di “soccorritore”. 

Prima comunque di affrontare il corso e l'esame è fortemente consigliabile sperimentare un periodo in "affiancamento", ovvero trascorrere alcune giornate in stazione con il gruppo di soccorso per vedere "dal vivo" in cosa consiste l'attività e valutare se corrisponde alle proprie aspettative.

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Cosa si intende per affiancamento?

Per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del soccorso su pista, l'affiancamento rappresenta una possibilità per verificare concretamente se l'attività è coerente con le proprie aspettative ed aspirazioni.

FISPS-FVG incoraggia coloro che sono interessati al soccorso a trascorrere un periodo di prova vivendo con i soccorritori la giornata in stazione.

Durante questo periodo l'"affiancatore" (o "aspirante soccorritore"), segue il Responsabile di Giornata e inizia a conoscere dal vivo in cosa consiste il soccorso. Il RdG ha così modo di spiegare le procedure e le attività, dall'apertura delle piste alla loro chiusura.

Se la situazione lo permette c'è poi la possibilità anche per l'affiancatore di effettuare delle esercitazioni per iniziare ad imparare cosa sono e come si usano i materiali.

Qualora ci sia la chiamata di soccorso l'affiancatore può scendere coi soccorritori, osservare da lontano la scena e capire come si opera, e soprattutto capire se è un'attività adatta a lui (banalmente, se ci si impressiona nel vedere un po' di sangue forse bisogna riconsiderare la cosa).

In conclusione l'affiancamento è una pratica consigliata come introduzione al mondo del soccorso, serve all'aspirante per capire se l'attività è aderente alle proprie aspettative, aspirazioni e capacità.

Ovviamente maggiore è il tempo trascorso in affiancamento, maggiori saranno le informazioni assimilate, maggiore sarà l'utilità eventualmente durante il corso di abilitazione e il servizio di soccorso vero e proprio.

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Che capacità sciistiche devo avere per diventare un soccorritore?

Un'operazione di soccorso può avvenire in qualunque condizione atmosferica e su qualunque tipo di neve e di pista.

Il soccorritore deve avere il controllo totale e sciare in assoluta sicurezza mentre trasporta a valle un carico non indifferente (infortunato più akja).

Per questo motivo per essere soccorritore non è necessario avere uno stile "perfetto" ed elegante (non è richiesto essere maestri di sci) ma è fondamentale avere assoluta padronanza degli sci su qualunque tipo di neve (bagnata, farinosa, ghiaccio) e pendenza.

Non è necessaria una particolare forza fisica in quanto la tecnica di trasporto e la tecnologia dei materiali facilitano di molto il compito, ma è fondamentale che le basi sciistiche siano solide.

Le tecniche di sciata più utilizzate sono lo spazzaneve ed il derapage.

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Cosa posso fare dopo che ho superato l'esame?

Una volta superato l'esame, ed acquisito quindi il brevetto, per poter "esercitare" l'attività di soccorritore in Friuli Venezia Giulia è necessario iscriversi al "Collegio Regionale degli Operatori della Prevenzione, Sicurezza e Soccorso sulle piste da sci" (acronimo Cresp).

Per iscriversi bisogna inviare la documentazione richiesta (molto simile a quella inviata per l'iscrizione al corso) e pagare la quota annuale. L’abilitazione vale per 2 anni ed il rinnovo consiste nel superamento di una prova scritta ed eventualmente di una prova orale.

L’iscrizione al Collegio ti permette di operare sia come volontario che come professionista su tutto l’arco alpino all’interno dell’UE.

Le possibiltà ad oggi di operare in Regione Friuli V.G. sono sostanzialmente due:

  1. entrare in FISPS-FVG e esercitare come volontario (il polo principale in cui è presente FISPS è Piancavallo, poi ci sono gruppi anche a Tarvisio e Forni di Sopra);
  2. cercare lavoro come soccorritore "professionista" in senso stretto presso le aziende di gestione di impianti sciistici del Friuli-Venezia Giulia.

Inoltre il brevetto regionale, essendo riconosciuto da FISPS, permette (con modalità diverse a seconda dei luoghi) di:

  • entrare ed esercitare come volontario in gruppi FISPS che operano in altre regioni italiane;
  • cercare lavoro come soccorritore "professionista" in altre regioni italiane in cui il brevetto rilasciato dalla regione FVG sia riconosciuto.

Inoltre, essendo il brevetto regionale riconosciuto da FISPS, e facendo FISPS parte di FIPS-Fédération Internationale des Patrouilles de Ski, ci può essere la possibilità di andare ad operare, come volontario e/o come professionista, negli stati esteri associati.

La situazione è però in continuo divenire e non è escluso che si aprano a breve nuove opportunità, visto l'interesse dei poli sciistici e del Legislatore stesso verso il tema della sicurezza sulle piste e verso la figura di persone preposte al soccorso.

Volendo poi avanzare nella preparazione si possono affrontare i corsi per le qualifiche superiori: pattugliatore e coordinatore di stazione.

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Che differenze ci sono tra soccorritore, pattugliatore e coordinatore di stazione?

Dalla Legge Regionale n.2/2002 art. 146:

  1. È SOCCORRITORE chi presta la propria opera per professione, anche in modo non esclusivo e non continuativo, alle dipendenze del gestore della pista di sci ovvero come volontario presso organizzazioni operanti nel settore della sicurezza e del soccorso sulle piste di sci, in ogni caso di incidente avvenuto in un'area sciabile, attuando le attività di PRIMO SOCCORSO e di TRASPORTO dell'infortunato, con il massimo grado di sicurezza possibile, al primo posto di pronto soccorso o al personale sanitario autorizzato;
  2. È PATTUGLIATORE chi svolge per professione, anche in modo non esclusivo e non continuativo, alle dipendenze del gestore della pista di sci ovvero come volontario presso organizzazioni operanti nel settore della sicurezza e del soccorso sulle piste di sci, le ATTIVITÀ PREVISTE PER IL SOCCORRITORE NONCHÉ attività di PREVENZIONE e SICUREZZA, mediante il pattugliamento delle aree sciabili, la PREDISPOSIZIONE DELLA SEGNALETICA e della DEMARCAZIONE PIÙ ADATTA alla stazione e alle condizione meteo-nivologiche, la VIGILANZA sulle condizioni della pista, l'INTERVENTO PRIMARIO nell'ambito delle procedure di soccorso più COMPLESSE, nonchè ogni attività di INFORMAZIONE all'utenza sui comportamenti in pista e sui pericoli della montagna;
  3. È COORDINATORE DI STAZIONE chi esercita per professione, anche in modo non esclusivo e non continuativo, alle dipendenze del gestore della pista di sci, le MANSIONI PREVISTE PER IL PATTUGLIATORE e le attività di COORDINAMENTO dei soccorritori e dei pattugliatori operanti nelle stazioni sciistiche di sua competenza.

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