L’attività di Soccorso

Ogni intervento sulle piste di sci segue rigide procedure operative che consentono al gruppo di agire coordinati e nel minor tempo possibile.

La montagna è un ambiente impegnativo e va rispettato; trovarsi doloranti, sdraiati sulla neve non è una bella situazione, anche a causa della forte dispersione di calore corporeo.

Nulla viene e deve essere lasciato al caso; come si può immaginare muoversi sulla neve è tutt’altro che semplice e richiede sforzi maggiori rispetto ad un intervento organizzato su strada. Le condizioni meteo e della neve, la visibilità e la pendenza delle pista sono tutti fattori che devono essere tenuti in considerazione e che ogni soccorritore deve saper valutare quando sopraggiunge sul luogo dell’incidente.

L’analisi degli interventi di soccorso ha permesso di individuare nell’evento prototipo le seguenti fasi:

  • allertamento;
  • valutazione della dinamica dell’incidente nel corso dell’avvicinamento;
  • approccio con il traumatizzato con implicita verifica dei parametri vitali (valutazione AVPU);
  • collegamento radio con la squadra per confermare la posizione e richiederete il materiale necessario;
  • stabilizzazione del trauma ai fini del trasporto in pista;
  • caricamento sull’akja (la slitta studiata per il trasporto a valle);
  • recupero del materiale e trasporto a valle del traumatizzato;
  • affidamento del traumatizzato al personale sanitario;
  • rientro e rimessaggio delle attrezzature.

Questa schematizzazione consente ai soccorritori, sia nel corso della formazione sia della loro vita operativa, di scegliere ed adottare le procedure maturate ed affinate nel corso di più di trent’anni di attività in aiuto degli sciatori.

Come si diventa soccorritori?

Generalmente verso il mese di gennaio o febbraio ed in base alle esigenze, viene indetto un “Corso di Abilitazione tecnica per l’esercizio dell’attività professionale di Soccorritore” sulle piste di sci in collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale attività produttive – Servizio sostegno e promozione comparto turistico ed il Collegio Regionale degli Operatori per la Prevenzione, Soccorso e Sicurezza sulle Piste di Sci.

Per consultare il bando e poter compilare la domanda di ammissione per le prove di selezione è necessario collegarsi al sito della regione e consultare l’area Bandi e avvisi della Regione.

Il corso è suddiviso in due moduli, durata totale di 120 ore, tra sessioni in aula e sessioni pratiche in uno dei poli sciistici regionali (nell’anno 2009 a Ravascletto, mentre nel 2010 a Sella Nevea).

Infine c’è l’esame con 3 prove (scritto, orale e pratico) ed una volta superato si ottiene l’abilitazione necessaria per operare con la qualifica di “soccorritore”.

Inoltre bisogna essere iscritti al Collegio Regionale degli operatori per la prevenzione, soccorso e sicurezza sulle piste da sci. L’iscrizione al Collegio ti permette di operare sia come volontario che come professionista su tutto l’arco alpino all’interno dell’UE.

L’abilitazione vale per 2 anni ed il rinnovo consiste nel superamento di una prova scritta e contemporaneamente viene fatto il re-training anche per l’abilitazione BLSD Tipo A ovvero per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico di cui siamo provvisti, qualora fosse necessario.

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