L’attività di Soccorso

Ogni intervento sulle piste di sci segue rigide procedure operative che consentono al gruppo di agire coordinati e nel minor tempo possibile.

La montagna è un ambiente impegnativo e va rispettato; trovarsi doloranti, sdraiati sulla neve non è una bella situazione, anche a causa della forte dispersione di calore corporeo.

Nulla viene e deve essere lasciato al caso; come si può immaginare muoversi sulla neve è tutt’altro che semplice e richiede sforzi maggiori rispetto ad un intervento organizzato su strada. Le condizioni meteo e della neve, la visibilità e la pendenza delle pista sono tutti fattori che devono essere tenuti in considerazione e che ogni soccorritore deve saper valutare quando sopraggiunge sul luogo dell’incidente.

L’analisi degli interventi di soccorso ha permesso di individuare nell’evento prototipo le seguenti fasi:

  • allertamento;
  • valutazione della dinamica dell’incidente nel corso dell’avvicinamento;
  • approccio con il traumatizzato con implicita verifica dei parametri vitali (valutazione AVPU);
  • collegamento radio con la squadra per confermare la posizione e richiederete il materiale necessario;
  • stabilizzazione del trauma ai fini del trasporto in pista;
  • caricamento sull’akja (la slitta studiata per il trasporto a valle);
  • recupero del materiale e trasporto a valle del traumatizzato;
  • affidamento del traumatizzato al personale sanitario;
  • rientro e rimessaggio delle attrezzature.

Questa schematizzazione consente ai soccorritori, sia nel corso della formazione sia della loro vita operativa, di scegliere ed adottare le procedure maturate ed affinate nel corso di più di trent’anni di attività in aiuto degli sciatori.