Giornata di servizio

La giornata del Soccorritore è piuttosto lunga, in quanto inizia il giorno precedente a quella di servizio. È molto importante controllare sempre il materiale prima di prendere servizio cominciando da sci ed attacchi, non tralasciando scarponi, vestiario e zaino. Da ultimo, ma non meno importante, la radio, importante mezzo di comunicazione per chi opera sulle piste da sci. Queste annotazioni possono sembrare un po’ scontate, ma è doveroso accertare che tutto il materiale che andremo ad usare durante il servizio sia in ordine!

Ricodate che queste attività preliminari valgono benissimo anche per qualsiasi sciatore, infatti è molto importante avere cura della propria attrezzatura!

Sci ed attacchi: gli attacchi devono essere regolati tenendo presente che dovranno sostenere il peso del Soccorritore ed il carico dell’akja (l’apposita slitta per il trasporto a valle degli sciatori infortunati che ha un peso di circa Kg. 40) con il traumatizzato a bordo. Un attacco che si apre, a causa di una cattiva regolazione, può significare guai grossi per il Soccorritore, per la persona trasportata sull’akja e per gli sciatori che si dovessero trovare nell’area circostante. Nel caso in cui non si avesse confidenza con la regolazione o il controllo dello stato degli attacchi, è opportuno che ci si rivolga al personale specializzato dei centri assistenza. Anche a coloro che hanno maggiore pratica si consiglia di sottoporre il proprio materiale ad almeno un controllo annuale, da parte di personale specializzato, prima dell’inizio della stagione. Sono vivamente sconsigliati sci ed attacchi da scialpinismo o sci da freestyle in quanto inadatti, si consigliano invece scarponi con suola in Vibram, qualora gli attacchi scelti per il proprio paio di sci ne prevedano l’uso ed il produttore garantisca il corretto funzionamento;

Lamine: le lamine degli sci dovranno essere il più possibile conformi allo stato della neve: ben affilate in caso di nevi ghiacciate o leggermente smussate in caso di neve primaverile. È buona norma non sottovalutare e mai dimenticare l’aiuto che i materiali opportunamente preparati possono offrire;

Vestiario: i capi indossati devono essere ben asciutti. È fondamentale che il Soccorritore si trovi il più possibile in condizioni confortevoli per poter garantire, durante tutto l’arco della giornata, un servizio sicuro ed efficiente;

La divisa: non è solo un capo di vestiario da indossare nell’espletamento dell’attività di soccorso, ma è un vero e proprio DPI (Dispositivo di Protezione Individuale) che permette al Soccorritore di distinguersi tra la gente e di farsi notare nel corso di un intervento grazie ai colori, arancione fluorescente e blu elettrico (scelti in base ad uno studio commissionato ad una delle più grandi aziende mondiali). Il taglio ed i materiali derivano dall’esperienza maturata sul campo e dal confronto con designer ed esperti del settore. Si dovrà avere cura della propria divisa, un capo in ordine comunica efficienza ed attenzione;

Zaino “personale”: è un oggetto fondamentale per la nostra attività di soccorso. È opportuno che qualunque Soccorritore, chiamato ad intervenire, disponga della necessaria quantità di materiale sanitario in modo da far fronte alle varie casistiche di incidente;

Alimentazione: ogni pasto consumato dal Soccorritore dovrà essere facilmente digeribile e ad adeguato contenuto calorico perché il solo fatto di mantenere caldo il proprio corpo fa consumare energia; in montagna il metabolismo cambia ed il consumo è maggiore. Qualsiasi sforzo fatto in quota, anche lo sci, richiede maggiore energia. È opportuno avere nella propria dotazione personale, una barretta di cioccolato, meglio se fondente, ed alcune bustine di zucchero per le emergenze, come ad esempio se si rendesse necessaria una ricerca disperso a fine giornata, la quale potrebbe richiedere di rimanere in pista al freddo fino a notte inoltrata.

Il Pattugliatore ed il Soccorritore iniziano il proprio servizio prima dell’apertura degli impianti. La prima cosa che il Pattugliatore “Responsabile di giornata” deve fare è verificare il registro di battitura -o analogo strumento- sul quale gli operatori dei mezzi battipista segnalano eventuali elementi a cui prestare attenzione e contattare il personale della Stazione addetto all’apertura piste che sta svolgendo o ha da poco concluso le verifiche di pre-apertura per ricevere informazioni aggiornate sugli eventi in Stazione.

Mantenere buoni rapporti con il personale del Polo sciistico in cui si opera è importante: la “rete” di collaborazione è un elemento che può fare la differenza nei momenti più critici dell’attività.

Prima di prendere servizio bisogna controllare le radio: la loro effettiva sintonizzazione sul canale corretto e sullo stato dell’eventuale ponte radio di stazione attraverso delle semplici chiamate ad un collega o ad un componente del personale di stazione. È importante ricordare che in caso di brutto tempo le radio dovranno essere alloggiate al riparo dalle intemperie nelle tasche della divisa o nell’apposito porta radio.

Al giorno d’oggi può capitare che in stazione siano più efficienti le comunicazioni con il telefono cellulare piuttosto che con la radio; è opportuno avere memorizzati i numeri più importanti della stazione: Direzione impianti, Scuole sci, caserme militari o quant’altro possa essere utile in caso di emergenza.

Esiste un registro di giornata, una sorta di verbale che dovrà essere compilato dal Responsabile di Giornata con i fatti più importanti che sono accaduti. Prima di effettuare la prima risalita, se previsto dal protocollo operativo, il Pattugliatore “responsabile di giornata” chiamerà la Centrale Operativa 118 per identificarsi, lasciare un proprio recapito di cellulare e comunicare “l’inizio servizio”. Se presenti in stazione, saranno effettuate le chiamate radio con l’ambulanza medica, la guardia medica e le altre squadre di soccorso o delle Forze dell’ordine.

Una volta che la squadra è pronta, si deve attendere l’autorizzazione alla salita da parte dell’operatore dell’impianto. La squadra soccorso sarà la prima a risalire gli impianti, così come sarà l’ultima a scendere le piste.

Una volta partiti, inizieranno subito uno dei compiti che caratterizzano la nostra attività ossia la fase di osservazione. Gli impianti di risalita sono un ottimo punto di osservazione della stazione e con le piste che dovrebbero essere ancora sgombre da sciatori, ci si potrà concentrare sul loro stato e su quello dei dispositivi di sicurezza (segnaletica, reti, materassi ecc.). Non solo, con il termine stazione si fa riferimento all’area sciabile nel suo complesso, è quindi importante osservare tutto: dalle funi e pulegge dell’impianto di risalita, all’eventuale tracciato di emergenza sotto la linea dell’impianto, dalle pareti o gole note per essere pericolose per lo scarico di valanghe, al cielo per cercare di prevedere quali saranno le condizioni del tempo durante la giornata. In ultima analisi, si presterà attenzione a tutti gli elementi tipici dell’ambiente in cui si trova.

Le osservazioni e le valutazioni del Pattugliatore e degli altri componenti della squadra aiutano a garantire una gestione della stazione sicura ed efficiente. Nel caso in cui venissero individuate situazioni di pericolo vanno comunicate al responsabile della squadra che avrà cura di confrontarsi con il Direttore della stazione o il Capo servizio.

Una volta giunti al nostro punto di ritrovo, la squadra metterà in atto il PIANO PER LA RICOGNIZIONE DELLE PISTE che è un passo molto importante nella nostra giornata. Nel corso della ricognizione va verificata, nei punti critici della stazione, l’efficacia delle comunicazioni, sia via radio sia via telefono cellulare, e tutto il materiale da soccorso (sacchi e akje), predisponendolo, ove necessario, per il loro pronto utilizzo. La cosa peggiore è scoprire nel momento della necessità, di essere privi di comunicazioni!

Qualora si verifichi un incidente, la squadra viene avvisata via radio: raggiunto il traumatizzato si prestano le prime cure e successivamente viene trasportato a valle con l’akja. In caso di incidenti gravi può venire in supporto l’elisoccorso: in questo caso il soccorritore è addestrato a collaborare con l’equipaggio dell’elisoccorso.  Il traumatizzato viene poi affidato alle cure del personale medico, presente in stazione.

Alla fine della giornata i soccorritori procedono con la “chiusura” delle piste controllando che nessuno si sia fermato lungo il pendio o che abbia problemi a scendere a valle. Alla fine il Pattugliatore comunicherà il “piste libere” al personale dei battipista che procederà con il lavoro di preparazione delle piste.

Bibliografia:

“Il manuale del Soccorritore” tratto da Scuola Federale Fisps.